<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5825989879122602281</id><updated>2011-09-06T21:06:34.135+02:00</updated><category term='storia'/><category term='preghiere'/><category term='filosofia'/><category term='associazione'/><category term='libri'/><category term='meditazione'/><category term='realtà'/><category term='mantra'/><category term='scritture'/><category term='tempo'/><category term='adesso'/><category term='dottrina'/><title type='text'>La Luce del Dhamma</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lucedeldhamma.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5825989879122602281/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucedeldhamma.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Ariel Demian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13205893204143161127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_KMsaTerb5C4/Sw7tETxMGmI/AAAAAAAAAAM/tO3GNORtEp4/S220/6569_101616576519569_100000136812667_44960_3227016_n.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>9</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5825989879122602281.post-2723167851343705225</id><published>2010-04-19T00:26:00.003+02:00</published><updated>2010-04-19T00:34:28.631+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><title type='text'>LA DOTTRINA DEL RISVEGLIO</title><content type='html'>&lt;p align="left"&gt;&lt;a href="http://www.latestadiferro.org/os/images/ladottrinadelrisveglio.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 287px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.latestadiferro.org/os/images/ladottrinadelrisveglio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;La Dottrina del Risveglio&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; è un libro scritto da Julius Evola, pubblicato la prima volta nel 1943, e rappresenta la migliore “guida” per avventurarsi nel mondo del Buddhismo Theravada.&lt;br /&gt;Il testo è interessante sotto molteplici aspetti, che andrebbero analizzati punto per punto, ma per brevità, mi concentrerò su uno in particolare.&lt;br /&gt;La falsa credenza che Evola allontana dal lettore occidentale, è quella che vorrebbe dipingere il buddhismo come una “moda esotica”, in puro stile new age. In realtà, il Buddhismo Theravada possiede alcuni elementi che lo rendono estremamente interno alla Tradizione europea, in particolare alla sua radice indoeuropea. Evola ne identifica 4: &lt;em&gt;1) comprende un sistema completo di ascesi; 2) è oggettivo e realistico; 3) è di puro spirito ario; 4) è estremamente adatto a un particolare ciclo storico, a cui appartiene anche l'attuale condizione umana&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Penso che sia utile spiegare brevemente i punti sopra indicati. Già in un altro articolo (&lt;em&gt;Il percorso ascetico&lt;/em&gt;, lucedeldhamma.blogspot.com) abbiamo spiegato cosa si deve intendere per “percorso ascetico” all'interno del Buddhismo Theravada e in cosa esso si differenzia dalle altre religioni (via ascetica contro via discetica). Secondo Evola, la tradizione Theravada ha il particolare pregio di consentire di «isolare agevolmente gli elementi di una ascesi allo stato puro». Il pregio più importante che viene correttamente sottolineato è che si tratta di &lt;strong&gt;un'ascesi cosciente&lt;/strong&gt;, caso piuttosto raro nel campo religioso; cioè, si tratta di raggiungere il sapere attraverso un percorso controllato dall'inizio alla fine (secondo la corretta definizione di ascesi come “esercizio”).&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il secondo punto, viene toccato un altro tasto fondamentale dell'insegnamento del Buddha; infatti, Egli non è né un “figlio di Dio”, né un “profeta” che “svela” la parola di Dio agli uomini. &lt;em&gt;Il Principe Siddharta è un “uomo normale”&lt;/em&gt; - seppur nelle sue vite precedenti abbia accumulato moltissimi meriti, - il quale è riuscito a raggiungere l' &lt;strong&gt;Illuminazione&lt;/strong&gt;. Si tratta di un aspetto centrale; infatti, nel Buddhismo Theravada non viene mai detto di credere a ciò che ci viene insegnato, ma veniamo invitati a sperimentarlo in prima persona e a scoprire come esso sia &lt;em&gt;«oggettivo e realistico».&lt;/em&gt; Ciò permette al Buddhismo di fuggire la metafisica tipica delle religioni abramiche, che Evola indica perfettamente nel “teismo”; cioè, la necessità di identificare un Dio esterno all'uomo, che in alcuni casi manda suo figlio tra gli uomini, o che comunque fa discendere la propria verità sugli esseri umani. Un famoso monaco theravada era solito dire che bisogna approcciarsi agli insegnamenti dei maestri con lo stesso spirito con cui si chiede a qualcuno un'indicazione su un ristorante: costui ci indicherà quello che secondo la sua esperienza è il migliore, e nel quale egli si è trovato meglio; ma, questo non significa a priori che anche per noi sia il migliore, o quello che sarà il più adatto per i nostri gusti.&lt;br /&gt;Particolare attenzione mi preme porre sul terzo punto, per evitare di creare false convinzioni nel lettore. Non vi è nulla di razzista nel ragionamento di Evola; bensì, utilizzando una conoscenza dei testi sanscriti come pochi ne possiedono, viene individuata la radice ariya, in molti termini fondamentali. Questo è spiegabile col fatto che gli &lt;em&gt;Arii&lt;/em&gt; rappresentassero l'elite culturale e spirituale dei popoli indoeuropei del centro Asia, i quali poi migreranno in Europa, dando vita alle sue civiltà più floride. Quindi, il Buddhismo Theravada è da considerarsi la Tradizione “prima” degli Europei, molto più originaria di tutte quelle abramiche, Cristianesimo e Cattolicesimo compresi (a proposito di &lt;em&gt;“radici dell'Europa”...&lt;/em&gt;)&lt;em&gt;,&lt;/em&gt; e, di conseguenza, come detto, il nostro avvicinarsi a esso va interpretato come una riscoperta della nostra vera origine spirituale, e non certo come esotismo o moda new-age (come detto all'inizio di tale scritto).&lt;br /&gt;Infine, per quanto riguarda il quarto aspetto, è necessaria una brevissima digressione sulla &lt;em&gt;concezione ciclica del tempo&lt;/em&gt;, tipica di ogni cultura tradizionale. In tali culture, la vita umana è scandita secondo quattro cicli (oro-argento-bronzo-ferro, per i Greci; statya-treta-dvapara-kali yuga, per gli Indù; ecc.). All'interno di essi si registra una costante separazione tra l'elemento primo e l'uomo, che raggiunge il suo apice nell'attuale epoca (il &lt;em&gt;Kali yuga&lt;/em&gt;), nella quale l'uomo è completamente decaduto, avendo abbandonato ogni via spirituale e ritrovandosi ammorbato dal materialismo. Evola, correttamente, fa notare che, trattandosi di tempi ciclici, tale stato non può essere eterno (anche perché nulla lo è!); di conseguenza, &lt;em&gt;il nostro compito deve essere quello di percorrere una via ascetica che ci permetta di essere pronti quando questo tempo sarà passato&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro di Evola contiene una perfetta panoramica, sia dottrinale che storica, del Buddhismo Theravada, illustrandone ogni aspetto; di conseguenza, non tedierò il lettore riportando gli innumerevoli spunti che offre nel mio scritto, ritenendo cosa migliore leggere il capolavoro del Barone. Ho tenuto solamente a segnalare questo testo a tutti coloro che vogliano approcciarsi a questa Tradizione, potendo godere della sapienza di uno dei maggiori orientalisti e tradizionalisti mai vissuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Evola Julius, La Dottrina del Risveglio, Edizioni Mediterranee, Euro 19,63&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Manuel &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5825989879122602281-2723167851343705225?l=lucedeldhamma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucedeldhamma.blogspot.com/feeds/2723167851343705225/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lucedeldhamma.blogspot.com/2010/04/la-dottrina-del-risveglio-e-un-libro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5825989879122602281/posts/default/2723167851343705225'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5825989879122602281/posts/default/2723167851343705225'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucedeldhamma.blogspot.com/2010/04/la-dottrina-del-risveglio-e-un-libro.html' title='LA DOTTRINA DEL RISVEGLIO'/><author><name>manuel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12645867135192782940</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5825989879122602281.post-5865837065064154386</id><published>2010-02-16T13:25:00.003+01:00</published><updated>2010-02-16T13:30:50.896+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='meditazione'/><title type='text'>MEDITAZIONE PER LA BHAVANAMAYA-PANNA: LA CONOSCENZA ATTRAVERSO L'ESPERIENZA DIRETTA DELLA VERITA'</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.fiorediloto.org/buddha881.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 460px; CURSOR: hand; HEIGHT: 345px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.fiorediloto.org/buddha881.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La tecnica di meditazione che segue, è tratta dal sito &lt;a href="http://www.dmc.tv/"&gt;http://www.dmc.tv/&lt;/a&gt;, ed è un adattamento di una sessione di meditazione tenutasi a Bangkok: Tale meditazione ha lo scopo di raggiungere la &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Bhavanammaya-panna&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, cioè la conoscenza ottenuta tramite la meditazione, cioè attraverso l'esperienza diretta della verità.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dovete concentrarvi sulla via per raggiungere il Nibbana (1)...sedetevi nella posizione adatta a meditare...mettete la gamba destra sopra la sinistra...e la mano destra sopra la mano sinistra...fate in modo che le dita della mano destra poggino sopra il palmo della mano sinistra...posizionatevi in modo confortevole...chiudete gentilmente i vostri occhi a metà...come se stesse dormendo... non stringete le palpebre, non fate pressione per tenere chiusi gli occhi...rendete la vostra mente gioiosa, felice, pulita, pura e limpida...eliminate ogni sorta di preoccupazione, non importa riguardo cosa...respingetela, rifiutatela e abbandonatela... liberate completamente la vostra mente...in questo modo, avviare la vostra mente verso il centro del corpo (2) sarà più facile...basta impegnarsi in questo, questo è tutto; non ci vuole molto...rifletteteci senza ansia, come se ne foste completamente consapevoli...questo è sufficiente...concentratevi sul centro del vostro corpo...la vostra mente si fermerà esattamente al centro di quel punto, e sarà costantemente chiara e ferma. State fermi e rilassati...ricordatevi di essere sempre rilassati. Visto che alcuni di voi non vi riusciranno ancora, allora concentrate la vostra mente sul luogo che vi rilassa più facilmente. Questo punto può essere uno qualsiasi, anche se non è necessariamente il centro del corpo, almeno per le prime volte. A questo punto, sentirete che comincerete a rilassarvi, e che fare questo è molto facile, e comincerete a capire quale felicità si può ottenere dalla meditazione...ora il vostro corpo, che solitamente è denso e pesante, comincia a sembrarvi leggero, chiaro e vuoto...comincia a sembrarvi che fluttui senza meta...come se vi trovaste a vagare nello spazio che vi circonda...alcune persone sentono che i loro corpi scompaiono, si sentono come se non avessero corpo. Avvertono solamente la presenza della loro mente. Alcune persone non sanno cosa fare quando si trovano in questa situazione di chiarezza e di vuoto, o quando avvertono che il loro corpo sta scomparendo. In qualunque momento abbiamo queste sensazioni, allora significa che la nostra mente è completamente rilassata, e abbiamo individuato il punto in cui dobbiamo porre la nostra concentrazione per primo. Quando la nostra mente è completamente rilassata e ricettiva, dobbiamo puntarla al nostro interno. Per aiutarci, potremmo fissarci su un piccolo oggetto, grande come una punta di un ago, o come una stella in cielo. Questo ci apparirà una volta che la mente sarà completamente ferma. Dovremo osservarlo, guardando in modo indifferente, di sfuggita. Non fissatevi con troppa intensità su di esso. Guardatelo ma non fissatevi su di esso. Non guardatelo in modo fisso. Se ci riuscite guardatelo nel centro, e vi apparirà un punto fisso; ma, se lo farete in modo troppo intenso, esso scomparirà. Anche se non avrete la mente ben concentrata, esso sparirà. Dovete tendere a raggiungere uno stato mediano tra questi due modi, utilizzando il metodo di essere completamente fissi. Non dovete fare nulla. Non dovete chiedere nulla a voi stessi. Non dovete avere alcun tipo di aspettativa, circa ciò che accadrà. Dovete essere come un robot, senza cervello, che non sa pensare, non dovete avere alcun pensiero. Non dovete pensare affatto. Questa tecnica funzionerà sempre, perché la &lt;em&gt;vostra mente è alla base di ogni forma di pensiero&lt;/em&gt;. Non dovete pensare a niente, la conoscenza emerge dall'atto del non pensare, e che la vostra mente è ferma, pura e lucente. Quando sarà lucente, la vedrete, e quando la vedrete, allora avrete la conoscenza. Questa è la verità, ed è differente da tutto ciò che avete studiato, che avete sentito, che avete letto o che è stato scritto. E' assolutamente differente. Questa è la conoscenza che emerge dal fermarsi e dallo stare fissi, dal non pensare. La mente si troverà in uno stato di quiete. Questo tipo di conoscenza è chiamato Bhavanamaya-panna, la conoscenza che deriva dall'acquietare la mente. A questo punto la mente sarà lucente, voi la vedrete e allora avrete la conoscenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTE:&lt;br /&gt;1) Questo termine in Sanscrito si traduce con “Nirvana”, termine molto più noto.&lt;br /&gt;2) Il centro del corpo umano si trova due dita sopra l'ombelico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manuel&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5825989879122602281-5865837065064154386?l=lucedeldhamma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucedeldhamma.blogspot.com/feeds/5865837065064154386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lucedeldhamma.blogspot.com/2010/02/meditazione-per-la-bhavanamaya-panna-la.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5825989879122602281/posts/default/5865837065064154386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5825989879122602281/posts/default/5865837065064154386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucedeldhamma.blogspot.com/2010/02/meditazione-per-la-bhavanamaya-panna-la.html' title='MEDITAZIONE PER LA BHAVANAMAYA-PANNA: LA CONOSCENZA ATTRAVERSO L&apos;ESPERIENZA DIRETTA DELLA VERITA&apos;'/><author><name>manuel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12645867135192782940</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5825989879122602281.post-5263800694544036771</id><published>2010-02-13T11:12:00.004+01:00</published><updated>2010-02-13T12:02:34.536+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='preghiere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mantra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='adesso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='meditazione'/><title type='text'>Om Mani Padme Hum</title><content type='html'>&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/iG_lNuNUVd4&amp;amp;hl=en_GB&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0xe1600f&amp;amp;color2=0xfebd01"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/iG_lNuNUVd4&amp;amp;hl=en_GB&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0xe1600f&amp;amp;color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="344" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Om Mani Padme Hum è uno dei più diffusi mantra ed è proprio per la sua cortezza che lo rende di facile utilizzo nella vita quotidiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il significiato&lt;/span&gt;:&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Letteralmente può essere tradotto con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Salve Oh gioiello nel fiore di loto&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;ma il suo vero significato è molto più profondo. Ogni sillaba ha un proprio significato&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;- &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Om&lt;/span&gt;: &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;purifica dall'orgoglio ed ha come colore associato il bianco&lt;br /&gt;-&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Ma: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;purifica dalla gelosia ed ha come colore associato il verde&lt;br /&gt;-&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Ni: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;purifica dall'ignoranza ed ha come colore associato il giallo&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pad&lt;/span&gt;: purifica dall'ottusità e dell'oscurità animale che sarebbe il destino degli animali ed ha come colore associato il blu&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Me&lt;/span&gt;: purifica dall'avidità ed ha come colore associato il rosso&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hum&lt;/span&gt;: purifica dall'ira e dall'odio che sono i peggiori stati mentali ed ha come colore associato il nero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lo scopo&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo mantra è molto utile ma vediamo insieme quanto sia utile e perché.&lt;br /&gt;Penso principalmente che la prima cosa da fare è comprendere a fondo il significato di queste sei sillabe: dalla traduzione letterale fino al significato delle singole sillabe. Per fare questo basta meditare.&lt;br /&gt;Il gioiello nel loto ha un significato molto bello e si riconduce alla natura del fiore di loto. Il fiore di loto nasce in ambienti umidi e generalmente molto sporchi e fangosi e questo può essere ricondotto alla natura di una mente calma e amorevole che può nascere anch'essa negli ambienti e nelle società con maggiori problemi. Il fiore di loto ha anche la straordinaria capacità di pulirsi da solo in quanto non trattiene l'acqua ma scivola via in tante goccioline che si formano per via dell'alta tensione superficiale presente sulla  foglia, portando con sé la fanghiglia e i piccoli insetti che in essa si  trovano. Così come un fiore di loto si pulisce da solo e splende nella totalità della sua bellezza, così una mente saggia riesce a purificarsi da sola, allontanando i pensieri negativi. Dentro questo fiore del mantra possiamo trovare un gioiello: anche qui si fa riferimento ai tre gioielli o rifugi del buddhismo. I tre gioielli sono: il Buddha, il Dharma (o Dhamma) e il Sangha (comunità dei monaci).&lt;br /&gt;Dopo averne compreso a fondo il significato possiamo ricorrere a questo mantra nei momenti della giornata in cui siamo maggiormente affetti da problemi, agitazione mentale, ansia, ira, ecc. Semplicemente recitando mentalmente possiamo subito vedere gli effetti che ha sulla mente. Il motivo è semplice: conduciamo la mente su pensieri pacificatori e ci rifugiamo in questo mantra fino a quando la mente si sarà calmata. Noterete come la mente tenterà da sola a creare e alimentare pensieri negativi mentre ci concentriamo.&lt;br /&gt;E' stato dimostrato che i pensieri non possono essere fermati. E' nella loro natura attivarsi da soli e l'unica cosa che possiamo fare è dirigere la concentrazione su qualcosa di neutro o ancora meglio, su qualcosa di positivo come questo mantra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Om Mani Padme Hum&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5825989879122602281-5263800694544036771?l=lucedeldhamma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucedeldhamma.blogspot.com/feeds/5263800694544036771/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lucedeldhamma.blogspot.com/2010/02/om-mani-padme-hum.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5825989879122602281/posts/default/5263800694544036771'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5825989879122602281/posts/default/5263800694544036771'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucedeldhamma.blogspot.com/2010/02/om-mani-padme-hum.html' title='Om Mani Padme Hum'/><author><name>Ariel Demian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13205893204143161127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_KMsaTerb5C4/Sw7tETxMGmI/AAAAAAAAAAM/tO3GNORtEp4/S220/6569_101616576519569_100000136812667_44960_3227016_n.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5825989879122602281.post-2752628533753286287</id><published>2010-02-08T13:44:00.003+01:00</published><updated>2010-02-08T14:15:32.168+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='preghiere'/><title type='text'>PREGHIERA DEL MATTINO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_bum8cx2_G6k/S3AIF8SKqTI/AAAAAAAAAAs/nm5M64ZwmHI/s1600-h/Buddha.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5435853648410880306" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 291px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_bum8cx2_G6k/S3AIF8SKqTI/AAAAAAAAAAs/nm5M64ZwmHI/s400/Buddha.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Buhschah Phra Rattana Trei&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pali:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;Joh Soh Bakawah Arahang-&lt;br /&gt;Sam-mah-sambud-dhoh,&lt;br /&gt;Sawahg-khahtoh Jena Bakawatah&lt;br /&gt;Dham-moh,&lt;br /&gt;Supati-pan-noh Jassa Bakawatoh&lt;br /&gt;Sahwaga-sangkoh,&lt;br /&gt;Tammajang Bakawantang Sa-dham-mang&lt;br /&gt;Sasangkang, Imehi Sag-gahrehi&lt;br /&gt;Jatahrahang Ahroh-pitehi&lt;br /&gt;Abipuh-schajahma,&lt;br /&gt;Sahdhu Noh Bante Bakawah&lt;br /&gt;Su-djirapa-rinib-butoh-pi,&lt;br /&gt;Padj-schimah-schanatah-nugampa-mahnasah,&lt;br /&gt;I-me Sag-gahre Duk-katapan-nah-&lt;br /&gt;gahrabuth-te Patik-kanhahtu,&lt;br /&gt;Am-mhah-gang Diekarat-tang Hitahja&lt;br /&gt;Sukhahja. &lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Italiano:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Per il Sublime, il Venerabile, l'Illuminato e il risvegliato Buddha,&lt;br /&gt;il Sublime, colui che ha capito in modo perfetto il Dhamma, e&lt;br /&gt;che lo ha così meravigliosamente spiegato,&lt;br /&gt;per tutti i monaci e le monache (Sangha),&lt;br /&gt;che hanno seguito il suo percorso, fornendo un incomparabile e immenso servizio.&lt;br /&gt;Noi onoriamo il sublime Buddha, il suo insegnamento, insieme al Sangha,&lt;br /&gt;attraverso le donazioni e il cibo (oggetti, fiori o vestiti),&lt;br /&gt;affinché il Buddha e il Sangha possano mostrarci la strada giusta,&lt;br /&gt;in modo che anche noi possiamo seguirla.&lt;br /&gt;Anche se il sublime Buddha ha vissuto molto tempo fa,&lt;br /&gt;prendo la il Suo percorso come una grande occasione per me.&lt;br /&gt;Continuiamo a pregare i Buddha, così adorabili e pieni di una sconfinata compassione,&lt;br /&gt;perché la sua pratica ci porta la felicità,&lt;br /&gt;e vogliamo tutti crescere lungo il percorso&lt;br /&gt;che ci hanno mostrato.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;Traduzione: Manuel &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5825989879122602281-2752628533753286287?l=lucedeldhamma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucedeldhamma.blogspot.com/feeds/2752628533753286287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lucedeldhamma.blogspot.com/2010/02/preghiera-del-mattino.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5825989879122602281/posts/default/2752628533753286287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5825989879122602281/posts/default/2752628533753286287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucedeldhamma.blogspot.com/2010/02/preghiera-del-mattino.html' title='PREGHIERA DEL MATTINO'/><author><name>manuel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12645867135192782940</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_bum8cx2_G6k/S3AIF8SKqTI/AAAAAAAAAAs/nm5M64ZwmHI/s72-c/Buddha.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5825989879122602281.post-2447344689272200382</id><published>2010-02-03T11:09:00.002+01:00</published><updated>2010-02-03T11:14:46.663+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='filosofia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='meditazione'/><title type='text'>IL PERCORSO ASCETICO</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.fiorediloto.org/meditation_children.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 700px; CURSOR: hand; HEIGHT: 430px" alt="" src="http://www.fiorediloto.org/meditation_children.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Uno degli interrogativi che più spesso viene posto riguardo al Buddhismo, è se sia da considerarsi o meno una religione. In realtà, si tratta di una questione di scarsa, per non dire di alcuna, rilevanza; soprattutto per il Buddhismo, che privilegia la &lt;em&gt;pratica&lt;/em&gt; (nella concezione della praxis), rispetto alla speculazione (theoria). Questo interrogativo, però, può essere lo spunto per alcune riflessioni interessanti.&lt;br /&gt;All’origine del pensiero romano, si distinguevano la &lt;strong&gt;&lt;em&gt;pietas&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; e la &lt;strong&gt;&lt;em&gt;religio&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. La prima, riguardava l’antico sapere, i culti tradizionali e conosciuti solo da pochi eletti; mentre la seconda comprendeva la conoscenza superficiale, e popolare, delle cose sacre. Partendo da questa distinzione, i pensatori tradizionalisti hanno distinto le teorie esoteriche da quelle exoteriche. Le prime, richiamandosi alla pietas, prevedono un “percorso a tappe”, nel quale non a tutti è possibile scalare le vette più alte della conoscenza; di contro, le seconde prevedono nozioni superficiali e conoscibili a tutti. In questo senso, il Buddhismo si può collocare più correttamente nell’ambito della pietas romana, poiché prevede appunto una serie di concetti conoscibili solo da coloro che più seriamente si dedicano alla sua pratica; a differenza, per esempio, di una religio, come il Cattolicesimo, che prevede nozioni comprensibili da ogni fedele.&lt;br /&gt;Altra distinzione che trovo interessante segnalare, è quella tra spiritualità che prevedono un percorso &lt;em&gt;&lt;strong&gt;di-scetico&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; e quelle che di contro ne prevedono uno &lt;strong&gt;&lt;em&gt;a-scetico&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Per quanto riguarda le prime, le più comuni sono le religioni abramiche (Ebraismo, Cristianesimo, Islam). In questi casi, si ha una divinità posta a un livello superiore dell’uomo, che seppur “creato a immagine e somiglianza” di Dio, resta una cosa “a sé stante”; ma, non solo, proprio in virtù di tale posizione, si pone come “cosa altra” rispetto a tutti gli altri esseri della Natura. In quanto la divinità è distante dall’Uomo, affinché quest’ultimo possa ottenere la “salvezza”, è necessario l’intervento divino “dall’alto verso il basso” (discetico per l’appunto); la “discesa dello Spirito Santo” e il “sacrificio” di Gesù, in quanto figlio di Dio, per il Cattolicesimo siano da esempio per tutti.&lt;br /&gt;Nel caso delle dottrine ascetiche, come il Buddhismo, non esiste questa frattura tra divinità e Uomo; anzi, si verifica quella che Julius Evola definisce come &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Identità Suprema&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, cioè:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«identità di essenza tra Principio Primo e le sue manifestazioni, gerarchizzate in ciò che Guenon ha chiamato “&lt;em&gt;gli stati molteplici dell’essere&lt;/em&gt;”, stati “dei quali quello umano è soltanto uno particolare”». [corsivo mio] (1)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo caso, quindi, l’Uomo non è un ente privilegiato rispetto agli altri, in quanto più somigliante a Dio, rispetto agli altri, cosa che gli impone di vivere in armonia (&lt;em&gt;cosmos&lt;/em&gt; in greco) con la Natura e tutte le sue manifestazioni. Inoltre, fa sì che l’individuo non debba aspettare l’intervento salvifico di Dio; al contrario, deve esercitarsi arduamente (vale la pena ricordare che il termine ascesi deriva da quello greco &lt;em&gt;askesis&lt;/em&gt;, che significa esercizio), per sfruttare al massimo il proprio potenziale, sia in termini di volontà (nel senso della “&lt;em&gt;volontà di potenza&lt;/em&gt;”, successivamente vagheggiata da Nietszche) che in termini di sfruttamento di tutte le proprie risorse, sia mentali che fisiche. Come si capisce facilmente, qua il percorso è esattamente opposto alle tradizioni che abbiamo visto in precedenza; infatti, è l’Uomo che si “&lt;em&gt;innalza&lt;/em&gt;” verso (anzi, sarebbe meglio dire oltre) il sovrannaturale, in un processo “dal basso verso l’alto”. Per capire meglio tale differenza, basta confrontare le figure centrali delle due varietà di tradizioni. In quelle discetiche, abbiamo Dio che si manifesta all’Uomo, indicandogli la via: inviando suo figlio sulla Terra (Cristianesimo), oppure rivelando la sua verità ai profeti (estensori dell’Antico Testamento per gli Ebrei, e Maometto per i Musulmani); se così non accadesse, sarebbe impossibile per l’Uomo capire la verità. Nulla di tutto questo si trova nel Buddhismo. Siddharta era un “uomo”, seppur con meriti eccezionali (non era il “figlio di Dio”) e il suo “&lt;em&gt;risveglio&lt;/em&gt;” (&lt;em&gt;Buddho,&lt;/em&gt; significa appunto lo “svegliato”) è frutto unicamente dei suoi meriti e della sua volontà, non entra in gioco nessun “intervento divino”. Questo, se da un lato comporta che ciascun uomo che possieda le giuste qualità e la necessaria volontà può raggiungere la “vetta del percorso”; dall’altro, preclude ogni “Grazia Divina”, che possa “cadere” su ogni individuo, a prescindere dai suoi meriti o dalla sua volontà (come nel caso del “pentimento salvifico” e della “Grazia Divina” nel Cristianesimo). Senza una rigorosa e “volenterosa” &lt;em&gt;&lt;strong&gt;ascesi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, nel senso tradizionale caro anche ai Greci che abbiamo prima visto, da praticare tramite la &lt;strong&gt;&lt;em&gt;meditazione&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, è impossibile per l’Uomo portare al compimento il percorso “svelato nel bosco” dal Buddha (evidenti i richiami a esso contenuti nell’idea di&lt;em&gt; radura&lt;/em&gt;, espressa da Heidegger), e raggiungere la vera &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Illuminazione.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Note:&lt;br /&gt;1) Consolato Sandro, Julius Evola e il Buddhismo, Sear Edizioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manuel &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5825989879122602281-2447344689272200382?l=lucedeldhamma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucedeldhamma.blogspot.com/feeds/2447344689272200382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lucedeldhamma.blogspot.com/2010/02/il-percorso-ascetico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5825989879122602281/posts/default/2447344689272200382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5825989879122602281/posts/default/2447344689272200382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucedeldhamma.blogspot.com/2010/02/il-percorso-ascetico.html' title='IL PERCORSO ASCETICO'/><author><name>manuel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12645867135192782940</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5825989879122602281.post-2598275710963839802</id><published>2010-01-31T17:48:00.002+01:00</published><updated>2010-01-31T17:54:07.522+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tempo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='adesso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='realtà'/><title type='text'>L'IMPORTANZA DELL'ADESSO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_KMsaTerb5C4/S2W1D4_6v3I/AAAAAAAAAB4/gzR1gv1qeHE/s1600-h/j0438570.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_KMsaTerb5C4/S2W1D4_6v3I/AAAAAAAAAB4/gzR1gv1qeHE/s320/j0438570.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432947603937083250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L'"adesso" è una parola che indica l'attimo presente ma è molto difficile concepire l'attimo perché nel momento in cui lo si fa è già passato. Quindi pensare fa sfuggire l'attimo. Possiamo percepire l'universo solo attraverso i nostri sensi dai quali riceviamo segnali da questo "adesso". Per interpretare questo "adesso" abbiamo bisogno di esperienze passate quindi a questo scopo ci serve l'educazione, andare a scuola, fare corsi e fare esperienza. Per esempio, guardando un cavallo, nel momento in cui pensiamo al fatto che sia realmente un cavallo quello che stiamo guardando abbiamo già perso l'attimo, l'"adesso". Si può considerare l'"adesso" come un flusso di qualcosa, meglio non definirlo perché non ci sono concetti per definirlo. L'universo ci comunica solo e soltanto attraverso questo flusso. L'unica cosa reale quindi è solo questo flusso.&lt;br /&gt;Perché è così importante questo argomento? Il perché lo possiamo capire tutti. Purtroppo oggi, molto più spesso che in passato, cadiamo in preda a depressione, ansie, paure di cose che magari tempo fa sarebbero sembrate ridicole. Perché questo? Perché in passato le preoccupazioni erano realmente utili in quanto spingevano l'uomo a procurarsi cibo, vestiti e un tetto sopra la testa. Non che oggi queste cose non siano necessarie ma riusciamo a ottenerle molto più facilmente rispetto alle epoche passate. Allora possiamo considerare le difficoltà una cosa del passato? Le difficoltà sì ma il cervello dell'uomo (e della donna giustamente) è rimasto lo stesso da quando il primo Homo Sapiens Sapiens si erse sulle sue gambe su questa Terra. Oggi purtroppo riusciamo a considerare come minaccia ogni minima cosa: da un insulto a uno sguardo un po' provocatorio. Sono queste cose a procurarci ansie, paure e depressioni.&lt;br /&gt;Mi sono detto: bello questo macchinario, il nostro cervello, ma nessuno mi ha dato un manuale su come deve funzionare il cervello. Io penso che il buddhismo abbiamo fatto veramente un ottimo lavoro nel dare le istruzioni su come funzionino i nostri pensieri o almeno su come capire come funzionino. Se ci mettiamo a pensare allora attiviamo necessariamente quella parte del cervello che interpreta, analizza e giudica e fa tante altre cose. L'unico modo per comprendere cosa sono realmente la nostra mente, i nostri pensieri e le cose che ci stanno intorno è prendere un punto di vista privilegiato, separato dalla parte del cervello che analizza. Lo si può fare soltanto con la concentrazione su questo sfuggente "adesso". Se pensiamo al passato o al futuro non facciamo altro che ricorrere alla memoria del cervello, attivando i neuroni e conseguentemente liberando neutrasmettitori, peggiorando solo la situazione nel caso di depressioni, paure e ansie. Per allontanare le paure per esempio bisogna capire esattamente cos'è questa paura. Se un bambino ha paura dei cani, la paura viene alleviata se gli si fa come regalo un cucciolo che cresce assieme al bambino perché il bambino capisce cos'è realmente un cane.&lt;br /&gt;Concentratevi sull'"adesso" e piano piano capirete quali sono le insidie di questa meravigliosa macchina che è il cervello, attualmente la macchina più complessa sul nostro pianeta. Consideratevi una marionetta guidata da dei fili. Se riuscite a vedere questi fili come pensate che agirete nella vita di tutti i giorni?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5825989879122602281-2598275710963839802?l=lucedeldhamma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucedeldhamma.blogspot.com/feeds/2598275710963839802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lucedeldhamma.blogspot.com/2010/01/limportanza-delladesso.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5825989879122602281/posts/default/2598275710963839802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5825989879122602281/posts/default/2598275710963839802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucedeldhamma.blogspot.com/2010/01/limportanza-delladesso.html' title='L&apos;IMPORTANZA DELL&apos;ADESSO'/><author><name>Ariel Demian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13205893204143161127</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_KMsaTerb5C4/Sw7tETxMGmI/AAAAAAAAAAM/tO3GNORtEp4/S220/6569_101616576519569_100000136812667_44960_3227016_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_KMsaTerb5C4/S2W1D4_6v3I/AAAAAAAAAB4/gzR1gv1qeHE/s72-c/j0438570.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5825989879122602281.post-6617099387992946240</id><published>2010-01-26T14:23:00.004+01:00</published><updated>2010-01-29T01:54:49.671+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scritture'/><title type='text'>IL DHAMMAPADA</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_bum8cx2_G6k/S17t38y9Y2I/AAAAAAAAAAk/9hVtBfDWeHU/s1600-h/dhammapada2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5431039746123850594" style="float: left; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 200px; height: 280px;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_bum8cx2_G6k/S17t38y9Y2I/AAAAAAAAAAk/9hVtBfDWeHU/s400/dhammapada2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il Dhammapada, conosciuto anche in sanscrito col nome di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dharmapada&lt;/span&gt; o di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Udanavarga&lt;/span&gt;, è un libro contenuto nel canone buddhista in lingua Pali, l’antica lingua dei popoli indo-europei, il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Suttapitaka&lt;/span&gt;, nella sezione del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Khuddakanikaya&lt;/span&gt; . Il suo titolo, spesso, viene tradotto in italiano come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il cammino del Dhamma&lt;/span&gt;. In esso, sono contenute frasi che lo stesso Buddha ha pronunciato in diversi discorsi, e raccolte da monaci suoi contemporanei. E’ diviso per temi, e nella stesura viene data particolare importanza all’aspetto mistico del linguaggio, visto che è impostato su coppie di frasi antitetiche. Questo testo è centrale nel Buddhismo delle origini, quello Theravada, ma ricopre comunque un ruolo di rilievo anche nelle tradizioni successive, come quella Mahayana e Tibetana.Le parole del Buddha riguardano tutti gli aspetti principali dei suoi insegnamenti, e quella che emerge è una dottrina che ha moltissimi punti di contatto con tutte le tradizioni indo-europee successive, come giustamente sottolineato da Evola in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Dottrina del Risveglio&lt;/span&gt;. Vediamone alcuni aspetti centrali.&lt;br /&gt;Particolare importanza viene data alla mente umana e al suo controllo attraverso la “meditazione”. La mente è fondamentale per l’uomo, ne guida ogni aspetto della vita, e di conseguenza ad essa va riservata la massima attenzione; infatti, “come nella casa mal rivestita penetra la pioggia, nella mente non coltivata penetra l’attaccamento”. L’uomo deve sempre sforzarsi di controllarla, perché diversamente si espone ai pericoli del mondo esterno fatto di apparenza e sofferenza; come è scritto: “la mente tremante, in continuo movimento, è difficile da proteggere”; “è bene soggiogare la mente, la mente domata porta gioia”; “ciò che un nemico può fare a un nemico, chi odia a uno che odia, è poca cosa rispetto al danno che può arrecare una mente mal orientata”. Lo strumento che il Buddha indica per controllare la propria mente è la meditazione. A differenza di quello che comunemente si pensa, la meditazione non è un modo per trovare la calma e allontanarsi dallo stress quotidiano; invece, rappresenta una tecnica per acquisire una maggiore consapevolezza interiore e per aumentare il controllo sulla propria mente, come le recenti scoperte scientifiche in tema di neurotrasmettitori confermano. Anche in questo caso alcune frasi del testo sono esplicative: “Non c'è meditazione senza profonda percezione, non c'è profonda percezione senza meditazione”; “Questi sono i primi passi del cammino: padronanza dei sensi, semplicità, pratica degli insegnamenti, coltivare amicizie pure, virtuose, attive”; “Colui che medita, è libero dalle passioni, è centrato, assolve i suoi compiti, è senza macchia e ha raggiunto il bene più alto, questi è un bramino”.&lt;br /&gt;Il controllo della mente attraverso la meditazione è necessario per sconfiggere la causa prima della sofferenza dell’uomo: l’ignoranza (in Pali, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;avidyā&lt;/span&gt;), o mancanza di consapevolezza. L’uomo inconsapevole non si rende conto che “ogni cosa esistente è impermanente” e che “l’esistenza è sofferenza”; quindi vive nell’ attaccamento, tanto delle cose materiali quanto di quelle immateriali: “è roso dall'ansia per i suoi figli, per i suoi beni. Ma come possono i figli o i beni appartenergli? Lui stesso non si appartiene”; “è il peggior nemico di se stesso: le sue azioni cieche producono frutti amari”; “vuole essere ammirato per le sue opere, vuole dettare agli altri ciò che devono e non devono fare. In questo modo coltiva in sé l'attaccamento e l'orgoglio”; in lui “la bramosia cresce come un rampicante. Egli salta di vita in vita, come una scimmia alla ricerca di frutti nella foresta salta di albero in albero”. Per questo è fondamentale praticare la meditazione; perché “l’inconsapevole che sa di essere tale è in parte saggio. Ma l'inconsapevole che si crede saggio è uno sciocco incurabile”.&lt;br /&gt;Come detto, uno dei tratti tipici dell’inconsapevole è l’attaccamento, che guarda caso è alla base della moderna società consumista. Già oltre 2500 anni fa, il Buddha aveva capito le cause dei mali che si sarebbero affacciati nel &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Kaly-yuga&lt;/span&gt;, l’attuale “Età oscura” dell’umanità; infatti diceva “L’avidità è il massimo dei mali, il desiderio è la massima sofferenza”; oppure “come un'alluvione trascina via un villaggio addormentato, la morte lo (l’uomo che soffre di attaccamento) rapisce”. Per porre fine alla sofferenza causata dall’attaccamento, l’uomo deve adottare una forte disciplina interiore e uno stile di vita umile-.&lt;br /&gt;Il Buddhismo, specialmente nella tradizione Theravada, è una via di crescita interiore( usando un termine successivo, caro a Nietzsche, di “continuo divenire”), che invita l’uomo a non cercare rifugio in idee celesti, o in ritiri in eremi dispersi. Il Buddha insegna a guardare dentro sé stessi (“Tu sei il tuo maestro. Tu sei il tuo rifugio”; “Non c'è alcuna via nel cielo, la via è dentro di te”). L’uomo, o per restare in tema il “superuomo”, deve essere “Padrone del proprio corpo, delle proprie parole, dei propri pensieri”; perchè “il saggio è padrone di sé”; perché è “Meglio vincere te stesso che vincere mille battaglie contro mille uomini. La padronanza di sé è la vittoria più grande. Né gli dei, né i demoni, né il cielo, né l'inferno possono toglierti una simile vittoria”. Come ha sottolineato Evola, il Buddhsimo offre anche una “via” per il mondo esterno, quella del “guerriero”. L’aspetto centrale di tale percorso è l’umiltà, oltre ovviamente al già citato “non attaccamento”. Riporto alcune frasi del testo, più eloquenti di mille parole: “il discepolo del Buddha non cerca gli onori, ma solo la saggezza”; “Come una rupe non è scossa dal vento, egli non è scosso dall'elogio o dal biasimo degli uomini. Non desidera nulla e non parla a vuoto. Qualsiasi cosa gli accada, nella fortuna e nella disgrazia, va per la sua strada senza attaccarsi a nulla”; “Vivi semplicemente, mangia con moderazione, coltiva la solitudine, purifica la tua mente”; “Il desiderio di piacere non è saziato neppure da una pioggia d'oro. Il saggio sa che per ogni goccia di piacere esso porta con sé un bagno di dolore”; “Facendo del male, tu stesso ti corrompi. Ma facendo del bene, tu stesso ti purifichi. Tu sei la fonte di ogni purezza e di ogni impurità. Nessuno può purificare un'altra persona”.&lt;br /&gt;Moltissimi sono ancora gli spunti che questo testo offre, ma penso sia eccessivo elencarli tutti ora. Quello che è importante sottolineare è che il Dhammapada è un testo fondamentale per chiunque voglia avvicinarsi al mondo della Tradizione indo-europea e per chi cerca una via interiore per la propria crescita spirituale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potete scaricare l'intero Dhammapada (pochi KB) da questo sito: &lt;a href="http://www.guruji.it/dhammapada.htm"&gt;guruji.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manuel&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: anchesetuttinoino.splinder.com&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5825989879122602281-6617099387992946240?l=lucedeldhamma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucedeldhamma.blogspot.com/feeds/6617099387992946240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lucedeldhamma.blogspot.com/2010/01/il-dhammapada.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5825989879122602281/posts/default/6617099387992946240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5825989879122602281/posts/default/6617099387992946240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucedeldhamma.blogspot.com/2010/01/il-dhammapada.html' title='IL DHAMMAPADA'/><author><name>manuel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12645867135192782940</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_bum8cx2_G6k/S17t38y9Y2I/AAAAAAAAAAk/9hVtBfDWeHU/s72-c/dhammapada2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5825989879122602281.post-4048563583701072616</id><published>2010-01-24T13:39:00.004+01:00</published><updated>2010-01-29T01:37:30.048+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='filosofia'/><title type='text'>LA LINEA E IL CERCHIO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_bum8cx2_G6k/S1xC-nHu4iI/AAAAAAAAAAc/Uu6jFeJL_eA/s1600-h/La%2520ruota%2520del%2520Dhamma.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5430288894122713634" style="float: left; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 170px; height: 170px;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_bum8cx2_G6k/S1xC-nHu4iI/AAAAAAAAAAc/Uu6jFeJL_eA/s400/La%2520ruota%2520del%2520Dhamma.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In realtà il tempo non è qualcosa che si svolga uniformemente e che sia rappresentabile geometricamente come una linea retta, come fanno i matematici moderni. La vera rappresentazione la si ha nella concezione tradizionale dei cicli, in cui si parla di tempo qualificato. Ogni ciclo ha una sua qualità che influisce sulla determinazione degli eventi." (R. Guenon, Il regno della quantità e i segni dei tempi.)&lt;br /&gt;Una delle caratteristiche più evidenti delle società moderne è la visione del tempo come un'entità raffigurabile geometricamente con una linea retta. Credo che molta influenza a riguardo l'abbia avuto il progressismo; infatti la società moderna si basa sull'idea che partendo da un punto originario oscuro l'umanità progredisca continuamente, o abbia la possibilità di farlo, in modo rettilineo fino all'infinito verso la perfezione. Da qui nasce la convinzione che la scienza possa (debba) trovare una risposta ad ogni problema umano fino a costruire una sorta di Paradiso terrestre.&lt;br /&gt;Contrariamente a ciò le società tradizionali, cioè quelle orientate da e verso il sacro e centrate sulla tradizione (dal latino &lt;span style="font-style: italic;"&gt;tradere&lt;/span&gt; = tramandare) intesa come trasmissione da un'epoca ad un'altra di insegnamenti spirituali, possedevano una concezione ciclica del tempo.Ciò significa che da un punto originario di unione col divino l'umanità si allontana da esso sprofondando nell'oblio e nella decadenza fino alla fine del ciclo cosmico in cui si realizzerà nuovamente l'unione uomo/Dio. Tradizionalmente le ere umane sono 4 e prendono nomi diversi a secondo delle zone geografiche: oro-argento-ferro-bronzo nella cultura greco-romana soprattutto con Esiodo; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;statya-treta-dvapara-kali yuga&lt;/span&gt; in quella Indù; ecc. Secondo molti autori tradizionalisti, Evola in primis, adesso saremmo nel Kali-Yuga, o Età dei Lupi secondo le definizone Nordica, la più lontana dall'origine caratterizzata dal totale decadimento spirituale e dal dominio della materia sullo spirito.&lt;br /&gt;Anche nella tradizione Buddhista l'aspetto dei Cicli Cosmici ricopre un ruolo centrale; infatti in uno dei suoi discorsi più importanti il Buddha afferma: "tutto quello che è soggetto alla nascita è destinato all'estinzione". In quest'ottica va considerata anche la condizione umana che nella società moderna è spesa nella ricerca della felicità in cose materiali che per loro natura sono destinate ad esaurirsi. Qua appare evidente la differenza di prospettive tra una società con una concezione lineare, sempre protesa ad un miglioramento eterno come se tutto dovesse progredire e che la felicità sia un trattino più in là, e quella con una concezione ciclica, in cui l'uomo sa che tutto è destinato a perire e che la felicità può consistere solo nella ricerca di quella originaria unità col Divino al termine del ciclo cosmico e quindi si prepara a questo incontro.&lt;br /&gt;Penso che queste considerazioni dovrebbero farci riflettere su quelle teorie scientiste e/o materialiste che promettono all'umanità un'irragiungibile felicità legata al mondo terreno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manuel&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fonte: anchesetuttinoino.splinder.com&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5825989879122602281-4048563583701072616?l=lucedeldhamma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucedeldhamma.blogspot.com/feeds/4048563583701072616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lucedeldhamma.blogspot.com/2010/01/la-linea-e-il-cerchio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5825989879122602281/posts/default/4048563583701072616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5825989879122602281/posts/default/4048563583701072616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucedeldhamma.blogspot.com/2010/01/la-linea-e-il-cerchio.html' title='LA LINEA E IL CERCHIO'/><author><name>manuel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12645867135192782940</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_bum8cx2_G6k/S1xC-nHu4iI/AAAAAAAAAAc/Uu6jFeJL_eA/s72-c/La%2520ruota%2520del%2520Dhamma.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5825989879122602281.post-3673828923536670014</id><published>2010-01-22T15:15:00.004+01:00</published><updated>2010-01-22T16:30:39.297+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dottrina'/><title type='text'>IL BUDDHISMO THERAVADA E LA TRADIZIONE DHAMMAKAYA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_bum8cx2_G6k/S1m1j2BqJHI/AAAAAAAAAAU/_tOTRlRwWa8/s1600-h/buddha0003.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5429570453174363250" style="float: left; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 320px; height: 311px;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_bum8cx2_G6k/S1m1j2BqJHI/AAAAAAAAAAU/_tOTRlRwWa8/s320/buddha0003.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questo post, si apre ufficialmente l’attività di questo blog. Pensiamo a questo strumento come un punto dove approfondire le nostre conoscenze sul buddhismo, confrontare le diverse esperienze e informazioni, e, perché no, far conoscere questa religione a quante più persone possibile.&lt;br /&gt;Detto questo, penso che sia utile gettare le basi del lavoro che ci poniamo di svolgere all’interno di questo blog. Lo pensiamo come strumento di riferimento dell’associazione “&lt;em&gt;La Luce del Dhamma”&lt;/em&gt;, nata qualche anno fa a Bologna. Il buddhismo che seguiamo è quello &lt;em&gt;Theravada&lt;/em&gt;, in particolar modo quello della tradizione &lt;em&gt;Dhammakaya&lt;/em&gt;. Dato che in Italia, molti conoscono unicamente il buddhismo cosiddetto tibetano, penso sia utile iniziare a chiarire meglio a quale tradizione mi riferisco.&lt;br /&gt;Circa due secoli dopo la morte del Buddha, venne indetto un concilio della comunità monastica (il &lt;em&gt;Sangha&lt;/em&gt;), nel quale si affrontò il problema di come proseguire la “via” indicata da Siddharta. All’interno dell’assise, diversi monaci sostennero che fosse giunto il momento di apportare alcuni cambiamenti alla “regola monastica” (&lt;em&gt;Vinaya&lt;/em&gt;); in particolar modo, chiesero la possibilità di maneggiare denaro, e di ampliare i testi ritenuti fondamentali, aggiungendo a quelli del Buddha stesso, quelli dei suoi seguaci. A queste proposte si oppose un gruppo di monaci, i quali ritenevano che la regola per la “via del monaco” fosse stata dettata direttamente dal “Risvegliato”, e che quindi non vi era alcuna ragione per modificarla; allo stesso modo, ritennero che si dovessero evitare rischi di dare pari o maggiore importanza a monaci, che seppur degni del massimo rispetto, non potessero aver raggiunto il livello del Buddha stesso, e che, di conseguenza, gli unici testi e discorsi da ritenere sommi fossero quelli di Siddharta . Costoro vennero chiamati Theravin, cioè gli anziani, e diedero vita alla scuola Theravada, “la via degli anziani” appunto. Attualmente, questa scuola è la più antica esistente, ed è particolarmente diffusa nel sud-est asiatico (Sri Lanka, Cambogia, Thailandia, ecc.), grazie all'opera di diffusione degli emissari del re Asoka (274-238 o 232 a.C.). All’interno della Thailandia, e sempre all’interno della scuola Theravada, si è sviluppata la tradizione Dhammakaya. Tale termine compare per la prima volta nelle scritture sacre buddhiste (&lt;em&gt;Tipitaka&lt;/em&gt;), e significa letteralmente “il corpo dell’illuminazione”. Scopo principale di tale scuola è quello di permettere ai credenti di introiettare la luce dell’illuminazione al centro del proprio corpo (due dita sopra l’ombelico).&lt;br /&gt;Senza entrare, per ora, nello specifico, voglio sottolineare come al centro di questa tradizione vi sia la meditazione, non solo e non tanto come strumento per ottenere il rilassamento; bensì, come tecnica per controllare la propria mente, in modo da poterla “gestire” in ogni ambito della propria vita. In questo senso, i suoi benefici si estendono a tutti gli ambiti della nostra vita quotidiana, oltre che a permetterci di migliorare quella spirituale. Quindi, rispetto ad altre scuole buddhiste, possiamo dire che la Theravada si connota di aspetti marcatamente mistici e volti a “innalzare” l’individuo, lungo una propria “via” interiore.&lt;br /&gt;Come è ovvio, questo breve post non vuole certamente essere né esaustivo, né particolarmente approfondito; ma, semplicemente, vuole rappresentare una piccola introduzione alla dottrina e alla tradizione che segue la nostra associazione. A questo scopo, nei prossimi scritti che pubblicheremo su questo blog, cercheremo di approfondire, e di confrontarci, sui vari aspetti della vita del Buddha; sugli scritti relativi ai suoi discorsi e alla sua vita; sui principi del Buddhismo in generale, e di quello Theravada in particolare; sulla storia e la diffusione del Buddhismo; sulla meditazione, e sulle tecniche migliori per meditare; sulle preghiere buddhiste; sull’arte buddhista; sui consigli pratici relativi alla vita quotidiana; sulle riflessioni di carattere etico e morale; su libri e pubblicazioni a tema; ecc.&lt;br /&gt;Per questo invito tutti coloro che fossero interessati a partecipare al blog e a inviarci domande e/o scritti propri, oltre ovviamente a segnalarci iniziative e materiale inerente al tema.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Manuel&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5825989879122602281-3673828923536670014?l=lucedeldhamma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucedeldhamma.blogspot.com/feeds/3673828923536670014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lucedeldhamma.blogspot.com/2010/01/il-buddhismo-theravada-e-la-tradizione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5825989879122602281/posts/default/3673828923536670014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5825989879122602281/posts/default/3673828923536670014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucedeldhamma.blogspot.com/2010/01/il-buddhismo-theravada-e-la-tradizione.html' title='IL BUDDHISMO THERAVADA E LA TRADIZIONE DHAMMAKAYA'/><author><name>manuel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12645867135192782940</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_bum8cx2_G6k/S1m1j2BqJHI/AAAAAAAAAAU/_tOTRlRwWa8/s72-c/buddha0003.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
